Cittaducale Experience - 2h30min di viaggio nella storia

Cittaducale Experience

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Cittaducale: il gioiello di Margherita d’Austria.

Sono poche le volte in cui la sveglia suona alle 5.30 del mattino e solitamente la vivo bene perché coincide con la partenza per qualche viaggio – treni da prendere, aerei su cui salire, sai no?

Quella routine pre partenza che ti fa torcere lo stomaco (in senso positivo eh!?) – come la domenica che vado a raccontarti.

La domenica di Cittaducale Experience!

Sì parliamoci chiaro: non che abbia da sfoderare il mio miglior sorriso a quell’ora, o che sia un gran compagnone e chiacchierone per le 2 ore e 40 minuti di strada che mi separano da quel piccolo borgo in provincia di Rieti, nel Lazio.

Ma stavolta ho il cuore leggero ed anche emozionato. Sai perché?

Perché il pomeriggio in cui Giacomo Andreani (CEO & Co-Founder di Expirit) mi ha chiamato per dirmi: “Mat! Ti voglio con noi alla Cittaducale Experience!” era uno di quei classici pomeriggi di fine settembre in cui ancora non sai rassegnarti alla fine dell’estate.

Per questo motivo non ho potuto che rispondere “CAZZO SI” al suo accorato invito a partecipare! E fidati di me; se avrai modo di conoscere Giacomo e la realtà di Expirit, difficilmente riuscirai a dire NO ad una loro proposta.

Facile: riescono a passarti il loro carisma, la loro voglia di scoperta, il loro gusto di far rivivere quei piccoli borghi e quelle piccole realtà distanti dai grandi flussi turistici nazionali.

Quei posti che non vedrai facilmente sponsorizzati nelle copertine patinate del Touring Club o di altre riviste di settore.

Quelle realtà, come Cittaducale, che quando arrivi ti accolgono a braccia aperte e quando te ne vai le senti anche un po’ tue. In un turbine di vita che ti travolge e ti fa dire: “ma che cosa ho appena visto?! DEVO TORNARCI.

Ecco. Arrivi come un turista qualsiasi e te ne torni a casa come se avessi da sempre avuto la residenza in quel luogo.

Ma ci arrivo. A Cittaducale dico. Ci arrivo.

Dopo aver percorso tutta la SS76 che da Falconara taglia in due le Marche passando per Fabriano, ed aver attraversato l’Umbria (Fossato di Vico – Gualdo Tadino – Nocera Umbra – Foligno – Trevi – CAMPELLO SUL CLITUNNO – Spoleto – Terni) arrivi a godere del cartello “Rieti” e sai che di lì a poco sei arrivato.

Cittaducale ti accoglie con dei tornanti degni dei grandi passi dolomitici; uno scorcio sulla vallata sottostante e quel profumo di autenticità che già si fa sentire.

Lo scenario che mi si presenta una volta arrivato e parcheggiato l’auto è molto simile a quello che Leopardi descrive ne “Il sabato del villaggio” e io, da marchigiano DOC, non posso che cogliere l’associazione e goderne.

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Un’ampia piazza mi si palesa di fronte. Sono le 9 di mattina circa di una domenica di fine ottobre.

Solo poche persone in giro ed una brezza che ti sveglia definitivamente, se ancora avessi avuto l’idea di sonnecchiare in piedi. Il sorriso sornione di Giacomo che mi fa subito casa e mi da il benvenuto alla Cittaducale Experience.

Caffè. Il bar che si affaccia alla piazza mi accoglie, come aveva fatto “Jack” pochi istanti prima, a braccia aperte.

Ok. Ora si ragiona. Comincio ad aggirarmi in silenzio rispettoso per la piazza di Cittaducale e inizio a godermi quegli scorci di vita e di architettura che sento subito miei.

La mente umana è abituata a guardare alla realtà ed analizzarla per associazioni, rimandi alla memoria per trovarne dei tratti familiari, o meno.

Ed è quello che succede quella mattina. Nella mia testa si insinua un pensiero. Un ricordo. Ma ci arriverò tranquillo. Lascia prima che ti spieghi.

Una voce. Un richiamo. Elena Santilli.

Filologa classica, civitese DOC. La nostra guida per quel mattino ci stava richiamando all’ordine e ci invitava a radunarci per dare il via alla Cittaducale Experience. La prima guida che posso chiamare “amica”. Cuore pulsante e mente attiva di Expirit; la experience designer che coniuga una enorme preparazione culturale ad una rara sensibilità ed empatia.

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Sarà lei che per tutta la mattinata ci guiderà alla scoperta di Cittaducale, ci farà scoprire i tesori che questo borgo reatino ha da offrire. Ci accompagnerà nella cattedrale Santa Maria del Popolo (nome non a caso) che si staglia fronte piazza. Ci farà conoscere le sorelle del monastero di Santa Caterina e ci guiderà nella biblioteca che custodisce preziose pergamene e libri antichi.

Non solo.

L’importanza del mantenere un ricordo nella nostra mente sta tutta nella capacità di assimilarlo sfruttando quanti più dei cinque sensi possiamo.

Per questo motivo l’aver “toccato” con mano la carta delle pergamene, ed aver condiviso quei momenti con le Suore che quotidianamente combattono per la sopravvivenza loro e del monastero tutto, fa sì che si crei un legame – anche solo mentale e di empatia – nei loro confronti.

E che tutto questo rimanga impresso.

Ma non perdiamo tempo e riprendiamo il filo di Cittaducale Experience!

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Non starò qui a tediarti con quello che abbiamo visto e no, con le opere d’arte e le meraviglie che Cittaducale nasconde perché altrimenti, se ti dico tutto, che gusto avrai nel partecipare al prossimo tour che il borgo di Margherita d’Austria ospiterà!? Ma lascia che ti dica qualche altra sensazione che mi ha accompagnato durante questo blogtour.

Mi è molto piaciuta la partecipazione delle istituzioni e i rappresentanti delle associazioni locali, tra i quali: il presidente della Rete Impresa “Torre Angioina” Marco Leoni, dal Sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli e dall’Assessore al Turismo Alessandro Cavallari.

Un gran bell’esempio di coesione e comunione di intenti per questo borgo senza tempo!

Camminando lungo il corso principale torni indietro nel tempo talmente tanto che ad aspettarci sotto la torre “maschio” di Cittaducale, sul finire del tour, c’era Margherita d’Austria in persona!!!! Ciliegina sulla torta!

Cittaducale se non l’hai capito è una sorpresa continua.

Così come l’organizzazione del tour; ci siamo avvicinati al pranzo allietati dalle note del flauto, rivivendo antiche melodie medioevali nella chiesa di Santa Cecilia!

Non prendermi per pazzo, ma ti assicuro che non dipende dalla sacralità di quel posto che succede questo, o per la maestria con cui un abitante del luogo te lo racconti – anche se questo aiuta – ma è per l’umanità con cui vieni accolto “in casa”.

Per la semplicità con cui ti vengono spiegate le cose.

Per la gentilezza con cui ti vengono offerte le leccornie sapientemente preparate nella cucina di Santa Caterina o all’osteria che ci ha ospitato per pranzo.

Tutto questo ha un che di magico.

Tutta questa condivisione e apertura, è eccezionale.

Sono queste le cose che rimangono dentro e tramandi a quelli che ti chiedono: “ma quindi, com’è stata questa Cittaducale Experience?”

Ti lascio con una galleria di foto scattate durante la Cittaducale Experience.

Ne troverai sicuramente altre sul mio profilo instagram (seguimi nelle mie avventure!) e sul profilo di Expirit!

Se ti sei perso i miei precedenti tour, ti suggerisco questi due:
Monte San Martino
Trekking Urbano

Alla prossima,
Mat

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Credo fermamente che nell’era della distrazione digitale sia quanto mai fondamentale saper comunicare ed arrivare al cuore delle persone.

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